Perché la temperatura ideale per dormire bene è più bassa di quanto pensi

14 Gennaio 2026

La qualità del sonno è un elemento chiave per il nostro benessere fisico e mentale, e uno degli aspetti fondamentali da considerare è la temperatura dell’ambiente in cui dormiamo. Molti di noi potrebbero pensare che un ambiente caldo e accogliente sia l’ideale per riposare, ma la scienza suggerisce il contrario. Infatti, la temperatura ideale per garantire un sonno profondo e ristoratore è compresa tra i 16°C e 19°C. Adattarsi a un ambiente più fresco non solo facilita l’addormentamento, ma migliora anche la qualità del sonno, riducendo i risvegli notturni e aumentando le fasi di sonno profondo.

Durante la notte, il corpo umano abbassa la propria temperatura interna di circa 1°C per favorire il riposo. Se la stanza è troppo calda, questo meccanismo naturale viene compromesso, causando notti agitate e spiacevoli risvegli. Un ambiente di sonno ottimale è quindi essenziale non solo per il comfort, ma anche per la salute. Questo è particolarmente vero nei mesi invernali, quando l’uso del riscaldamento può creare un microclima sfavorevole sotto le coperte, portando a sudorazione eccessiva o brividi fastidiosi.

Effetti della temperatura sul sonno

La temperatura della stanza ha un impatto significativo sulla qualità del sonno. Gli esperti concordano sul fatto che un ambiente troppo caldo può aumentare la frequenza cardiaca e ridurre la produzione di melatonina, l’ormone del sonno. Al contrario, temperature sotto i 16°C possono portare a micro-risvegli, specialmente per mani e piedi, che faticano a scaldarsi. Per garantire un riposo ottimale, mantenere la temperatura tra 16°C e 19°C è cruciale, con un valore ottimale attorno ai 18°C.

Importanza dell’umidità

Non è solo la temperatura a giocare un ruolo chiave: anche il tasso di umidità dell’aria è fondamentale per il riposo notturno. Una umidità compresa tra 40% e 60% percento è ideale. Un’aria troppo secca può irritare le vie respiratorie, mentre un’umidità elevata può rendere l’ambiente oppressivo e poco respirabile.

Fattori da evitare per un sonno di qualità

Molte persone ricorrono a coperte pesanti o riscaldamenti accesi durante la notte, ma questo può creare un microclima sfavorevole, portando a notti insonni. È sconsigliabile l’uso prolungato di coperte elettriche, poiché potrebbero disturbare il sonno e compromettere la qualità del riposo.

  • Temperatura sotto i 16°C: possibili micro-risvegli per freddo.
  • Temperatura sopra i 20°C: aumento della frequenza cardiaca e riduzione della melatonina.
  • Umidità bassa: aria secca e irritazione respiratoria.
  • Umidità alta: ambiente afoso che ostacola il sonno.

La scelta di materassi e cuscini traspiranti è fondamentale per garantire un comfort termico ottimale. Materassi in memory foam di nuova generazione, ad esempio, sono progettati per disperdere calore e favorire una temperatura stabile durante tutta la notte.

Soluzioni per un riposo ideale

Strategie semplici possono migliorare notevolmente la qualità del sonno. Tra le più efficaci ci sono:

  • Mantenere la temperatura della stanza tra 16°C e 19°C.
  • Utilizzare tessuti leggeri e traspiranti per biancheria da letto.
  • Controllare l’umidità dell’aria con un deumidificatore o umidificatore.
  • Regolare il riscaldamento per evitare temperature estreme durante la notte.

La temperatura e l’ambiente nella camera da letto sono determinanti per un riposo notturno rigenerante. Regolando questi fattori, è possibile migliorare significativamente la qualità del sonno e, di conseguenza, il benessere generale. Investire in un buon sistema di riposo non è solo una questione di comfort, ma un passo fondamentale per il miglioramento della salute a lungo termine.