Ogni volta che ci si avvicina agli scaffali del supermercato, è quasi inevitabile notare come i prezzi terminino quasi sempre con 99 centesimi. Questa strategia di marketing non è solo una semplice abitudine, ma un vero e proprio strumento psicologico che gioca un ruolo fondamentale nelle decisioni d’acquisto dei consumatori. La percezione del risparmio si attiva, e il prezzo di un prodotto che costa 9,99 euro sembra più allettante rispetto a uno che costa 10 euro, nonostante la differenza sia di appena un centesimo.
Il motivo è legato al cosiddetto “left digit effect”: la nostra mente tende a focalizzarsi sul primo numero a sinistra, ignorando il resto. Questo riesce a influenzare profondamente il comportamento dei consumatori, portandoli a credere di ottenere un affare quando in realtà stanno spendendo soltanto un centesimo in meno. Questa tecnica, nota come “charm pricing”, è utilizzata da decenni e si è radicata nel nostro modo di acquistare. Vari studi confermano l’efficacia di questo approccio, suggerendo che siamo, in un certo senso, “vittime” di questa strategia.
La psicologia dietro i prezzi a 99 centesimi
L’idea alla base della strategia di prezzi a 99 centesimi si basa su uno studio condotto da Schindler e Kibarian, dove è emerso che la maggior parte dei partecipanti tendeva a scegliere prodotti i cui prezzi terminavano in .99, anche quando non erano i più convenienti. Questa tendenza è universale, osservabile in supermercati di tutto il mondo e in vari contesti di vendita.
Le conseguenze per il comportamento del consumatore
La nostra attitudine nei confronti dei prezzi è influenzata anche dal posizionamento dei prodotti sugli scaffali. Le marche più note e costose sono frequentemente collocate all’altezza degli occhi, quelle più economiche sono invece posizionate in zone meno accessibili. Questo porta i consumatori a dedicare meno attenzione ai prodotti “invisibili”.
Strategie di marketing nel supermercato
Il prezzo a 99 centesimi diventa quindi un’arma fondamentale nel marketing. Non solo aumenta le vendite, ma modifica anche la percezione del valore. La cifra tonda, al contrario, viene vista come un segno di elevato costo, e per questo motivo è meno utilizzata.
Verso una maggiore consapevolezza
Tuttavia, la crescente consapevolezza dei consumatori riguardo a queste strategie di marketing sta cambiando il panorama. Sempre più persone riconoscono la psicologia dietro i prezzi e questo può portare a cambiamenti nelle abitudini di acquisto. In un futuro non troppo lontano, potrebbe emergere una nuova forma di marketing, meno basata su queste tecniche tradizionali.
- Prestare attenzione ai prezzi: riconoscere il “left digit effect” e il suo impatto.
- Utilizzare app e strumenti per comparare i prezzi e scoprire le reali offerte.
- Essere consapevoli del posizionamento dei prodotti sugli scaffali e scegliere in modo informato.
Questa strategia di prezzo, pur essendo così radicata, viene messa in discussione da un pubblico sempre più informato. Il futuro del retail e della esperienza d’acquisto potrebbe riservare sorprese, con nuove modalità di interazione che vanno oltre le semplici manipolazioni psicologiche.