Negli ultimi anni, i pensionati italiani hanno mostrato un costante interesse verso nuove mete europee, alla ricerca di un clima migliore, di un costo della vita più conveniente e di opportunità di relax. Il panorama si è significativamente modificato, con il Portogallo e la Spagna in passato le mete più ambite, ora detronizzate da altre destinazioni inaspettate. La Tunisia, la Romania e l’Albania emergono come nuovi paradisi fiscali, attirando un numero crescente di pensionati grazie ai loro vantaggi non solo fiscali, ma anche per la qualità di vita offerta.
Tunisia: la sorpresa del Nord Africa
La Tunisia si afferma al secondo posto tra le preferenze dei pensionati italiani. Negli ultimi cinque anni, oltre mille persone hanno scelto di trasferirsi, con Hammamet che è diventata un vero e proprio fulcro. Qui, l’80% del reddito pensionistico è esente da tassazione, un fattore decisivo per chi cerca un fisco più gentile. Con oltre 4.000 pensionati italiani residenti, Hammamet offre l’11% della popolazione locale, dimostrando la crescente attrattività del Paese.
Vantaggi fiscali e culturali in Tunisia
Il regime fiscale in Tunisia è particolarmente allettante per i pensionati pubblici, che costituiscono il 63% della comunità italiana locale. Nel 2023, l’INPS ha erogato circa 87 milioni di euro, evidenziando l’interesse crescente verso questa locale.
Romania e Albania: nuove frontiere
La Romania e l’Albania sono cresciute notevolmente come opzioni per i pensionati. La Romania offre un regime fiscale che prevede un’aliquota forfettaria del 10%, mentre l’Albania ha introdotto l’esenzione totale dalle tasse sui redditi pensionistici per gli stranieri. Questo ha portato a un incremento significativo dei trasferimenti dal 2022, attirando nel 2023 meno di 200 pensionati, ma con un assegno medio di circa 2.348 euro.
Riguardo l’Albania
L’Albania, in particolare, ha riportato un boom di interesse con le sue formule fiscali vantaggiose. La facilità di accesso e il costo della vita relativamente basso rendono questo Paese attraente per chi cerca nuove esperienze di vita.
Il declino del Portogallo
Il Portogallo, un tempo meta preferita con un regime fiscale favorevole, ha visto calare il numero di pensionati italiani dal 2024 a causa della chiusura del regime agevolato. Con un calo dell’83,7% nei trasferimenti, nonostante mantenga il più alto importo complessivo di pensioni erogate, circa 157,4 milioni nel 2023, la situazione si è ribaltata. Questo cambiamento evidenzia un nuovo scenario per i pensionati in cerca di un’opzione migliore.
Destinazioni minori, ma significative
Nonostante l’emergere di questi nuovi paesi, alcune destinazioni minori come Grecia e Malta continuano ad attrarre attenzione, sebbene in numero ridotto, confermando che il fattore fiscale rimane cruciale per le scelte dei pensionati. Le nuove politiche fiscali e le agevolazioni hanno trasformato il panorama delle vacanze e della cultura per molti, rendendo fondamentale considerare variabili come il clima e l’ospitalità locale.
- Tunisia: clima caldo e vantaggi fiscali eccezionali.
- Romania: aliquote basse e accesso facile alle pensioni.
- Albania: esenzione fiscale totale per pensionati.
- Portogallo: diminuzione della popolarità a causa di nuove leggi fiscali.
- Grecia e Malta: mete tradizionali in calo.
Questo cambiamento nel panorama europeo evidenzia la continua ricerca da parte dei pensionati italiani di condizioni più vantaggiose, dove natura, cultura, relax e ospitalità giocano un ruolo fondamentale nella nuova geografia previdenziale.