Ho alzato il riscaldamento per giorni ma avevo ancora freddo, gli esperti spiegano questo problema comune

14 Gennaio 2026

La scena è familiare a molti: il termostato segna 20 gradi, i radiatori sono accesi, ma il freddo continua a farsi sentire. Questo problema comune affligge milioni di italiani, specialmente in inverno. Gli esperti avvertono che la sensazione di calore non dipende solo dalla temperatura dell’aria, ma da diversi fattori che influenzano il comfort termico delle nostre case. Fessure, correnti d’aria e isolamento insufficiente possono rendere la condizione di calore estremamente soggettiva e insoddisfacente. Approfondiamo le ragioni per cui alzare il riscaldamento non sempre porta al risultato desiderato.

Il paradosso del termostato

Il comfort termico è una questione più complessa di quanto si pensi. La temperatura dell’aria misurata dal termometro non è l’unico indicatore del calore. Il corpo umano valuta la temperatura attraverso le superfici con cui è in contatto e le correnti d’aria. Per esempio, un radiatore bollente in una stanza mal isolata non riesce effettivamente a riscaldare l’ambiente. Invece, molti utenti aumentano continuamente la temperatura, vedendosi così lievitare le bollette senza percepire un miglioramento del calore.

Cosa sono il “comfort gap” e le sue cause

Il termine “comfort gap” descrive la discrepanza tra la temperatura impostata e il reale senso di calore percepito. Diversi fattori contribuiscono a questa frustrazione, come il movimento dell’aria e l’umidità. Una stanza a 20 gradi può sembrare accogliente se non ci sono correnti d’aria e le superfici sono calde; al contrario, una stanza a 22 gradi con pareti fredde può risultare gelida. Questa realtà spiega perché basta un incremento minimo della temperatura per non risolvere il problema.

Interventi pratici e soluzioni

Per combattere la sensazione di freddo, gli esperti consigliano una serie di misure efficaci e a basso costo:

  • Sigilla le perdite d’aria: utilizza guarnizioni per porte e finestre e spazzole para-spifferi.
  • Isolamento: rinforza l’isolamento delle soffitte e dell’area attorno ai radiatori.
  • Manutenzione dei radiatori: spurgo stagionale e spostamento dei mobili che possono bloccare il calore.
  • Regola l’umidità: mantieni livelli di umidità tra il 40% e il 55% per evitare aria gelida.
  • Temperatura moderata: scegli un riscaldamento costante anziché picchi temporanei.

Monitorare il termostato e le abitudini quotidiane

Un errore comune è posizionare il termostato in luoghi caldi come corridoi, mentre si trascorre la maggior parte del tempo in stanze più fredde. È fondamentale bilanciare l’impianto e assicurarsi che il calore si distribuisca equamente in tutta la casa. Altri piccoli cambiamenti, come chiudere le tende al calar del sole e aerare brevemente al mattino, possono migliorare notevolmente la situazione.

Affrontare il problema sociale e psicologico

Per molti, sentirsi “troppo freddolosi” può anche avere un impatto sociale e psicologico. Evitare inviti a casa di amici nel timore che gli ospiti possano sentire freddo o limitare il riscaldamento a causa dei costi è comune. La consapevolezza di questi aspetti è il primo passo per affrontare il problema in modo efficace e senza disagio. La casa deve essere un luogo accogliente e confortevole, dove il freddo non ostacola la qualità della vita.

Test e diagnosi termiche

Se le misure base non funzionano, potrebbe essere il momento di considerare una valutazione termica della propria abitazione. Test come la termografia possono rivelare i punti critici di dispersione di calore. Interventi mirati, come l’isolamento di pareti esterne e la sostituzione di infissi datati, possono portare a miglioramenti notevoli nel comfort domestico e nel risparmio energetico.

Rimedi semplici, come controlli ai punti di fuga e la gestione dell’umidità, possono fare la differenza. Chi lavora da casa può creare una “bolla di comfort” con tappeti termici e paraventi mobili. Investire in valvole termostatiche intelligenti per regolare il riscaldamento in base alle necessità aiuta a mantenere un ambiente accogliente e ridurre il dispendio energetico.