Dalla sua scoperta nel luglio 2025, la cometa 3I/ATLAS ha catturato l’immaginazione del pubblico e degli astronomi per le sue anomalie chimiche e il suo comportamento inusuale. Classificata come il terzo oggetto interstellare conosciuto nel nostro Sistema Solare, il suo studio sta rivelando dettagli sorprendenti non solo sulla sua composizione, ma anche sulle origini dei corpi celesti che attraversano il nostro spazio. Recenti osservazioni hanno evidenziato la presenza di nichel, assente di ferro, e un’impressionante perdita d’acqua, trasformando la cometa in un vero e proprio fenomeno celeste. Le peculiarità chimiche di 3I/ATLAS pongono interrogativi non solo riguardo alla sua origine interstellare, ma anche su come le comete stesse si siano formate nel corso della storia della Via Lattea.
Le anomalie chimiche di 3I/ATLAS
Utilizzando diversi telescopi di alta tecnologia, come il James Webb e il telescopio Keck, gli astronomi hanno scoperto che la cometa presenta una chioma ricca di anidride carbonica. Gli studi hanno rivelato un rapporto anomalo tra CO2 e acqua, mai osservato in altre comete. Questa caratteristica ha portato a due ipotesi: una può essersi formata vicino alla “linea di ghiaccio” della CO2 o, alternativamente, può aver vissuto in ambienti soggetti a radiazioni più intense rispetto a quelle del nostro Sistema Solare.
Composizione unica nell’orbita interstellare
La presenza di nichel in forma atomica, senza corrispondenti concentrazioni di ferro, è completamente atipica rispetto ad altre comete. Questo mistero alimenta speculazioni sulla sua origine. Alcuni studiosi, come l’astrofisico Avi Loeb, hanno persino suggerito un’origine artificiale, sollevando dibattiti nella comunità scientifica.
La traiettoria e il viaggio di 3I/ATLAS
La cometa sta viaggiando a incredibili 220.000 km/h, provenendo dalla direzione della costellazione del Sagittario. La sua orbita iperbolica suggerisce che non fa parte del nostro sistema solare. La sua velocità la porta a uscire dalla nostra area cosmica dopo il passaggio, il quale è previsto attorno al 29 ottobre 2025, quando si avvicinerà al Sole.
Un fenomeno osservabile a dicembre
3I/ATLAS sarà più vicino alla Terra il 19 dicembre 2025, ma la sua luminosità sarà debole, richiedendo telescopi per essere osservata. Nonostante ciò, rappresenta un’opportunità straordinaria per astronomi e appassionati di stargazing di osservare un visitatore interstellare che offre una finestra su ciò che si trova al di là del nostro sistema solare.
- Composizione chimica unica: ricca di nichel e povera di ferro.
- Traiettoria iperbolica proveniente dal Sagittario.
- Visibilità prevista per dicembre 2025, richiedendo telescopi per osservazioni dettagliate.
- Recenti osservazioni rivelano un tasso di perdita d’acqua notevole.