Diventa legge il decreto che introduce nuovi standard per la protezione degli animali impiegati nella ricerca scientifica in Italia

11 Gennaio 2026

Dal 19 dicembre 2025, la protezione degli animali utilizzati nella ricerca scientifica in Italia ha fatto un passo decisivo verso una normativa più rigorosa e rispettosa del benessere animale. Con la pubblicazione del Decreto Legislativo 2 dicembre 2025, n. 183, sono stati formalizzati nuovi standard che si applicano a tutti gli animali impiegati in esperimenti scientifici. Questo provvedimento non solo adegua l’Italia alle direttive europee, ma segna una vera e propria evoluzione nella gestione e nel trattamento degli animali nei laboratori. I requisiti aggiornati toccano aspetti cruciali come l’alloggiamento, la cura, e le metodologie di soppressione degli animali impiegati, garantendo condizioni più umane e una maggiore tutela.

Novità nel Decreto: quali sono i nuovi standard?

Il Decreto introduce requisiti specifici per le strutture di ricerca, completi di aggiornamenti sugli allegati relativi agli spazi e ai parametri ambientali necessari per il benessere degli animali. Tra le novità spiccano:

  • Requisiti di alloggiamento: spazi progettati per ridurre lo stress e favorire comportamenti naturali.
  • Norme di gestione: protocolli più severi per la cura e l’alimentazione degli animali, in particolare per le specie meno considerate come i cefalopodi.
  • Metodi di soppressione: nuove linee guida che impongono metodi di sedazione più umani.

Implicazioni della nuova normativa

Con questo Decreto, l’Italia si allinea a un trend europeo di sempre maggiore attenzione al benessere animale. Le istituzioni di ricerca dovranno ora dimostrare di rispettare questi nuovi standard per poter operare. Ciò significa una revisione della formazione del personale e un impegno costante per garantire che ogni animale riceva la protezione che merita. Questa iniziativa non solo aumenta la responsabilità degli istituti di ricerca, ma si traduce anche in un cambiamento culturale significativo nel modo in cui la scienza interagisce con il mondo animale.

Cosa significa per i ricercatori?

Per i ricercatori, la nuova normativa porta sia opportunità che sfide. L’implementazione di pratiche più etiche richiederà investimenti, formazione e una revisione approfondita dei protocolli esistenti. Tuttavia, i benefici possono essere notevoli:

  • Aumento della credibilità: i progetti che rispettano il benessere animale possono guadagnare maggiore fiducia da parte dell’opinione pubblica.
  • Migliori dati sperimentali: le condizioni più etiche possono portare a risultati più accurati e rappresentativi.

In questo contesto, il Decreto non si limita a stabilire regole, ma si pone come un pilastro per un futuro scientifico più responsabile e consapevole, tracciando la rotta verso una maggiore armoniosa coesistenza tra ricerca e rispetto per gli animali.