Con delibera del 15 dicembre 2020, il Consiglio Nazionale del CONI, ha confermato la corretta iscrizione al Registro Nazionale di tutti i sodalizi sportivi, che pur avendo i requisiti principali, alla data del 31 dicembre 2020, non avranno inserito nei "contatori" nessuna attività sportiva, didattica o formativa per l'anno 2020.

Tale delibera, ovviamente, è stata emanata, in conseguenza della situazione emergenziale in atto.

Si tratta, quindi, di una disposizione similare a quanto già disposto per l'anno 2019 e si tratta dell'ultima sanatoria, in tal senso.

AGGIORNAMENTO DEL 29 12 2020

Il Dipartimento per lo sport, dal proprio sito istituzionale, ha comunicato che dalle ore 16:00 del 4 gennaio fino alle ore 16:00 del 20 gennaio 2021 sarà accessibile la piattaforma per presentare le richiesta di riesame per tutte le ASD e SSD escluse nel mese di novembre 2020,  sia per il beneficio relativo ai canoni di locazione (I^ sessione), sia per i contributi a fondo perduto (II^ sessione).

I motivi di esclusione e gli elenchi dei non ammessi ai benefici, sono disponibili nei link sottostanti:

CONTRIBUTI  - CANONI DI LOCAZIONE - NON AMMESSI

CONTRIBUTI  - FONDO PERDUTO - NON AMMESSI

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Archiviato il Decreto Ristori Ter, nel quale non c'erano misure significative per il nostro settore, ma era presente una importante misura sociale collegata ai buoni spesa erogabili dai Comuni ai singoli cittadini, il Decreto Ristori Quater, prevede due interventi diretti per il mondo dello sport.

Il primo intervento, riguarda i collaboratori sportivi, per i quali, viene confermata l'erogazione, da parte di Sport e Salute SpA, di un'indennità di € 800.

Confermato l'automatismo per coloro che hanno preso i ristori collegati ai decreti precedenti, anche se non sappiamo se verrà riutilizzata la procedura di conferma dei requisiti tramite e-mail.

Il 24 novembre 2020, il Consiglio dei Ministri ha approvato cinque decreti per la riforma dello sport, che da tempo era oggetto di dibattito in sede istituzionale.

Una data storica, per il mondo sportivo, che attendeva questa riforma da decenni. 

Non è stato possibile, per i veti delle diverse aree politiche, formulare un testo unico, che si è arenato nella prima parte dello stesso, nei titoli e capitoli in cui si cercava di riordinare i ruoli e le funzioni degli organismi sportivi, a partire dallo stesso CONI.

Il testo unico, quindi, per l'avvicinarsi della fatidica scadenza del 30 novembre 2020, dettata dalla legge 86/2019 che aveva dato il via alla riforma, è stato "spacchettato" in più decreti.

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