Più che Decreto Sostegno, per il mondo dello sport, si può parlare di Decreto Elemosina.

Poche ed insufficienti le misure per le SSD, praticamente nulle quelle per le associazioni sportive dilettantistiche. In generale, il mondo del no profit non può essere soddisfatto da tali provvedimenti che hanno sostenuto, parzialmente, il mondo delle imprese.

Piuttosto singolare il commento del neo eletto sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali, che dal suo profilo instagram, sostiene che ci siano misure importanti per lo sport. Non partiamo bene.

"Il Consiglio dei ministri ha da poco approvato il Decreto Sostegni che prevede misure importanti anche per il mondo dello sport. 
Un mondo nel quale ho investito la mia intera vita ed è per questo che, nonostante abbia giurato solo pochi giorni fa, mi sono fin da subito attivata affinché nel decreto entrassero provvedimenti a favore di chi contribuisce a farlo andare avanti quotidianamente. 
All’interno ci sono misure per i lavoratori dello sport, per le partite IVA ed un importante intervento per la montagna, dai gestori degli impianti di risalita ai maestri di sci. Inoltre nelle prossime settimane il Dipartimento per lo Sport destinerà risorse per 50 milioni a favore delle Associazioni e delle Società Sportive Dilettantistiche.
Si tratta di una prima boccata d’ossigeno con l’obiettivo di riaprire le strutture sportive il prima possibile e in piena sicurezza."

Dalle dichiarazioni del ministro, quindi, possiamo solo sperare nello stanziamento di risorse, che il Dipartimento dello Sport, destinerà ad ASD e SSD. Tempi, modi e criteri sono tutti da decifrare.

Fatta questa doverosa premessa, ci addentriamo nel dettaglio delle misure. Il decreto è piuttosto articolato, per cui ove si evidenziassero altre disposizioni o specifiche, saranno oggetto di pronto aggiornamento.

Il nuovo DPCM, firmato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, ha confermato, all'art.18, l'autorizzazione per lo svolgimento delle attività sportive di preminente interesse nazionale, in zona gialla, anche per quelle organizzate dagli Enti di Promozione Sportiva.

Competizioni sportive di interesse nazionale (Art. 18)

Rimangono consentite le competizioni sportive di preminente interesse nazionale sia a porte chiuse che all'aperto, senza presenza di pubblico.
Sono consentite le sessioni di allenamento dei partecipanti alle competizioni, se muniti di tessera agonistica (e certificazione medica relativa), nel rispetto dei protocolli del proprio organismo affiliante o della FSN/DSA di riferimento

AGGIORNAMENTO DEL 24/02/2021

Con una comunicazione in pari data, il CONI ha confermato che ai sensi del DPCM vigente, gli eventi e le competizioni riconosciuti di interesse nazionale sono tutti gli eventi e le competizioni ricompresi nell’arco temporale dello stato di emergenza prorogato sino al 15 aprile 2021 - programmati e fissati con sufficiente anticipo nei calendari agonisticicon date e luoghi certi, individuati dalle Federazioni Sportive Nazionale, dalle Discipline Sportive Associate, dagli Enti di Promozione Sportiva ovvero dagli Organismi Sportivi Internazionali. 

AGGIORNAMENTO DEL 21/01/2021

Con delibera della Giunta Nazionale n.1 del 19 gennaio 2021, il CONI ha ordinato alle FSN/DSA ed EPS di aggiornare i calendari delle attività agonistiche di preminente interesse nazionale, per l'arco temporale di vigenza del DPCM del 14 gennaio 2021.

Le attività, come già scritto nelle precedenti indicazioni dovranno svolgersi senza la presenza di pubblico sia all'aperto che al chiuso (allenamenti e gare).

Restano fermi i requisiti di partecipazione. 

Gli aggiornamenti qui

https://www.coni.it/it/speciale-covid-19/eventi-e-competizioni-di-livello-agonistico-e-riconosciuti-di-preminente-interesse-nazionale.html

AGGIORNAMENTO DEL 07/12/2020

Seguendo le indicazioni dell'art.1 comma e) del DPCM del 3 dicembre,  nel quale vengono consentiti solo gli eventi e le competizioni di preminente interesse nazionale di livello agonisticoe gli allenamenti aperti ai soli atleti muniti di tessera agonistica e partecipanti a tali competizioni, il Segretario nazionale del CONI,  considerato che lo stesso Comitato Olimpico ha compito di vigilanza su tali disposizioni, ha inviato agli organismi sportivi un comunicato ufficiale, nel quale esorta gli stessi a comunicare i calendari con gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di interesse nazionale.
Per considerali tali, dovranno rispettare i seguenti requisiti:

Dopo la sanatoria sulle attività sportive, formative e didattiche, il CONI, interviene, derogando anche la scadenza delle cariche dei legali rappresentanti delle associazioni sportive dilettantistiche.

Con provvedimento n. 45 del 22 dicembre 2020, il Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati, ha disposto che eventuali scadenze inserite delle cariche presidenziali, nella piattaforma del Registro CONI, da parte delle ASD, non costituiscano una anomalia bloccante (se scadute) fino al 31 marzo 2021.

Si è disposta, quindi, una ulteriore proroga, a quella del 31 dicembre 2020, disposta con un provvedimento di fine settembre.

Le associazioni, fino a quella data, hanno quindi il tempo tecnico, per caricare le eventuali variazioni e/o rinnovi delle cariche, prodotti dalle assemblee elettive.

Sottolineiamo, che questa proroga produce effetti esculsivamente ai fini dell'iscrizione al Registro delle associazioni e società sportive del CONI.

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