Perché allenarti a digiuno non brucia più grassi secondo i nutrizionisti sportivi

13 Gennaio 2026

Tra i tanti miti del mondo del fitness, l’idea che allenarsi a digiuno sia il modo migliore per bruciare grassi è uno dei più diffusi. Molti credono che, semplicemente, evitando di mangiare prima dell’allenamento, il corpo si vedrà costretto a consumare le riserve di grasso. Tuttavia, la realtà è più complessa e le evidenze scientifiche, supportate da esperti e nutrizionisti sportivi, suggeriscono che l’allenamento a stomaco vuoto non è la panacea per la perdita di peso.

Il dibattito è acceso: da un lato, ci sono quelli che giurano sull’efficacia dell’allenamento a digiuno nel promuovere la combustione dei grassi; dall’altro, coloro che evidenziano i rischi e i possibili effetti collaterali, come la nausea o il calo energetico. La verità risiede nel mezzo. Sebbene ci siano studi che mostrano un aumento dell’ossidazione dei grassi durante l’attività fisica a digiuno, ciò non significa necessariamente che questa metodologia porti a una maggiore perdita di peso nel lungo termine.

Il mito dell’allenamento a digiuno

Il presupposto principale dell’allenamento a digiuno è che il corpo, privo di zuccheri immediatamente disponibili, utilizzi maggiormente i grassi come fonte energetica. Diverse ricerche confermano che durante l’esercizio fisico a digiuno si verifica un incremento dell’ossidazione dei grassi. Tuttavia, come sottolinea Mandy Hagstrom, professoressa di fisiologia dell’esercizio, “bruciare più grassi non implica necessariamente una maggiore perdita di grasso corporeo nel lungo periodo”. Questo è dovuto al fenomeno del compenso energetico, dove il corpo bilancia i consumi nei giorni successivi.

Le evidenze scientifiche

Un ampio studio del 2017 ha rivelato che, dopo 12 settimane di allenamenti a digiuno, non vi erano differenze significative nella perdita di peso o di massa grassa rispetto a chi si allenava dopo un pasto leggero. L’esito sottolinea l’importanza della costanza e dell’intensità dell’allenamento oltre alla semplice questione di quando si mangia. Gli atleti professionisti, infatti, raramente si allenano completamente a digiuno, preferendo una leggera assunzione di nutrienti per sostenere le loro performance.

I rischi legati all’allenamento a digiuno

Nonostante i potenziali benefici, allenarsi a digiuno presenta dei rischi. Tra i più comuni, c’è l’ipoglicemia, che può manifestarsi con sintomi quali ≤stanchezza precoce o confusione mentale. Questo è particolarmente rilevante in sessioni di allenamento intensivo, dove l’assenza di carburante può portare a un catabolismo muscolare, costringendo il corpo a attingere alle proteine muscolari per l’energia. Pertanto, per chi si impegna in attività fisiche più lunghe o intense, risulta cruciale nutrirsi in modo adeguato prima dell’allenamento.

Riflessioni sul benessere personale

Ogni individuo ha risposte e necessità diverse. Se un praticante di yoga o una sessione di meditazione possono trarre beneficio da un approccio a digiuno, l’allenamento ad alta intensità richiede un carburante adeguato. La chiave per un buon allenamento non risiede nel momento in cui ci si allena, ma nell’ascoltare il proprio corpo e adottare un regime equilibrato che rispetti le proprie esigenze e obiettivi.

Strategie nutrizionali per l’allenamento

Se si decide di mangiare prima di allenarsi, è consigliato optare per alimenti leggeri e facilmente digeribili, come:

  • 1 banana, per un apporto rapido di zuccheri e potassio.
  • Mezza barretta energetica, ricca di carboidrati.
  • 1 fetta di pane con miele o marmellata, per una fonte di energia veloce e leggera.

Evitare cibi ricchi di proteine o grassi che potrebbero rallentare la digestione è fondamentale per non compromettere la performance durante l’allenamento.

L’importanza di un approccio personalizzato

Come dimostrano vari studi, l’allenamento a digiuno non è una soluzione universale. In effetti, l’efficacia di questo approccio dipende da diversi fattori: tipo di esercizio, durata e obiettivi personali. Per chi desidera migliorare la performance, una leggera assunzione di carboidrati prima dell’allenamento potrebbe rivelarsi più vantaggiosa. In definitiva, prestare attenzione alle proprie sensazioni durante l’allenamento è imprescindibile. Se ci si sente bene a digiuno, non ci sono motivi per non continuare; altrimenti, un piccolo spuntino potrebbe fare la differenza.