Nei contesti educativi e familiari, possiamo tendere a lodare i bambini per le loro capacità intellettuali, convinti che ciò aumenti la loro autostima. Tuttavia, recenti studi psicologici rivelano un quadro complesso: esprimere lodi incentrate sull’intelligenza può ridurre le capacità cognitive e motivazionali dei piccoli. Questa tendenza potrebbe non favorire il loro sviluppo, portandoli a evitare le sfide e a vivere male le difficoltà. Scoprire come e perché cambiare questo modo di gratificare i bambini può fare davvero la differenza nel loro percorso di crescita.
Perché lodare l’intelligenza non sempre aiuta i bambini
Lodare bambini dicendo “sei così intelligente” o “sei il migliore” può apparire positivo, ma il messaggio sottostante potrebbe avere l’effetto opposto. Quando un bambino riceve ripetutamente queste etichette, inizia ad associare il suo valore intrinseco all’intelligenza piuttosto che all’impegno o all’azione. Questo porta a una mentalità fissa, cioè la convinzione che le proprie capacità non possano cambiare nel tempo.
Il rischio dell’etichettatura
Secondo gli psicologi, quando i bambini interiorizzano queste etichette, iniziano a temere il fallimento. La paura di non essere sempre considerati “intelligenti” può limitarli. Se un piccolo affronta un compito difficile e fallisce, può giungere alla conclusione che non è “abbastanza intelligente”. Infatti, numerosi studi, tra cui quelli di Carol Dweck, mostrano che questa mentalità fissa ostacola la perseveranza e la resilienza necessarie per superare le difficoltà.
Strategie alternative per lodare i bambini
Invece di focalizzarsi sull’intelligenza, è utile lodare l’azione, evidenziando lo sforzo o la strategia impiegata. Alcuni esempi efficaci includono:
- La strategia: “Hai trovato un ottimo modo per riuscirci.”
- L’abilità specifica: “Sembra che tu capisca molto bene le frazioni.”
- Lo sforzo: “Ti sei allenato moltissimo.”
Utilizzando questo approccio, si incoraggia una mentalità di crescita, dove il bambino percepisce le sue capacità come migliorabili attraverso il lavoro e l’impegno.
Essere sinceri e autentici nelle lodi
È cruciale essere autentici nel riconoscere i successi. Se un bambino percepisce l’elogio come non sincero, potrebbe interpretarlo come un segnale di insufficienza. La bontà degli elogi aumenta notevolmente quando un adulto fa notare anche gli aspetti che possono essere migliorati. Questo metodo quand’è applicato, porta a risultati migliori.
Il ruolo del comportamento e della motivazione
Un altro aspetto rilevante è il comportamento sui bambini che ricevono lodi eccessive. Ricerche hanno dimostrato che un’eccessiva gratificazione può portare a un comportamento meno cooperativo e altruista, alterando profondamente le relazioni con i coetanei. Ad esempio, bambini frequentemente elogiati per il loro “buon lavoro” possono diventare più competitivi e meno disposti a collaborare con gli altri.
Incoraggiare motivazione intrinseca
Promuovere una motivazione intrinseca è fondamentale per il benessere e lo sviluppo dei bambini. Questo richiede l’adozione di abitudini che stimolino la curiosità e l’amore per l’apprendimento, piuttosto che una semplice ricerca di approvazione. Commenti orientati al riconoscimento delle azioni piuttosto che della persona possono favorire una mentalità aperta e curiosa.
Pratiche utili nella vita quotidiana
Comunicare in modo efficace e sostenere il bambino nel suo percorso educativo può avvenire seguendo pratiche quotidiane:
- Osservare e commentare il processo senza giudicare, ad esempio: “Hai realizzato progressi!”
- Favorire la resilienza, incoraggiando tentativi e piccoli fallimenti come parte dell’apprendimento.
- Riconoscere i successi con vere osservazioni, evitando frasi generiche.
Questi cambiamenti richiedono impegno, ma possono trasformare radicalmente il modo in cui i bambini si relazionano con l’apprendimento e il loro sviluppo personale.