Né benzina né cherosene, questo jet a idrogeno raggiunge velocità ipersoniche

10 Gennaio 2026

Un’innovazione straordinaria sta piovendo sul settore dell’aviazione: un jet a idrogeno capace di raggiungere velocità ipersoniche. Questo rappresenta non solo un passo avanti nella tecnologia aeronautica, ma anche un cambiamento radicale nel paradigma della sostenibilità nel trasporto aereo. Grazie a start-up come Destinus, l’idea di viaggiare da Milano a New York in meno di due ore si sta trasformando in realtà. L’uso dell’idrogeno come carburante promette di eliminare le emissioni di CO2 e di rivoluzionare le tempistiche di volo, offrendo opportunità senza precedenti per il commercio e il turismo. Che vantaggi potrebbero derivare da un tale approccio? Scopriamolo.

Destinus: la start-up che rivoluziona l’industria aeronautica

Fondata nel 2021 da Mikhail Kokorich, Destinus sta spingendo verso un futuro dove l’ariosa avventura del volo si fonde con la sostenibilità. Con i suoi prototipi “Eiger” e “Jungfrau”, l’azienda ha dimostrato la fattibilità di aerei cargo che possono viaggiare a velocità superiori a Mach 5, ovvero oltre 6.100 km/h. Il carburante a idrogeno liquido utilizzato non solo è ecologico, ma permette anche un volume di carico utile fino a 500 kg.

Benefici del jet a idrogeno

I vantaggi di questi velivoli sono molteplici:

  • Tempi di viaggio ridotti: Un volo da Francoforte a Shanghai durerà solo 2 ore e 45 minuti, rispetto alle attuali 10 ore.
  • Impatto ambientale ridotto: Nessuna emissione di CO2, solo acqua e calore come sottoprodotti della combustione.
  • Operazioni autonome: I jet decolleranno e atterreranno senza necessità di piloti, semplificando le procedure di volo.

Innovazioni nel motore a idrogeno

Per garantire prestazioni eccellenti, il motore a idrogeno deve affrontare diverse sfide tecniche, tra cui la riduzione delle vibrazioni generate dalla combustione. L’ETH di Zurigo sta già conducendo studi per adattare i motori a reazione esistenti per funzionare anche con idrogeno, un passo cruciale per la decarbonizzazione dell’industria aeronautica. Le vibrazioni e le instabilità termiche sono attualmente tra i principali ostacoli all’adozione di questa tecnologia.

Una visione per il futuro

Molti esperti del settore vedono l’idrogeno come il carburante ideale per l’aviazione commerciale del futuro. Entro il 2045, si stima che il 97% dei voli brevi e medi in Scandinavia sarà alimentato a idrogeno, un’indicazione chiara della direzione che sta prendendo l’industria. Questa transizione potrebbe non solo snellire i costi operativi, ma anche proporsi come una luce verde per le nuove generazioni di viaggiatori.

La sfida ora è quella di costruire un’infrastruttura che supporti la produzione e l’approvvigionamento di idrogeno in modo sostenibile. Con investimenti in innovazione e ricerca, il futuro del trasporto aereo potrebbe finalmente coincidere con una visione di sostenibilità e efficienza.